Agenti pizzicati a farsi i fatti loro nell’orario di lavoro, da Tursi punizione soft
Solo un giorno di sospensione, due per il cantuné che era addirittura recidivo. Tanti i colleghi che lavorano correttamente indignati per la decisione “buonista” della Direzione Personale
Due agenti di polizia locale sono stati scoperti in giro per i fatti propri, in borghese, mezz’ora prima rispetto all’orario in cui si sono segnati “smontanti”, cioè quando hanno registrato la fine del loro servizio. Si erano già cambiati d’abito riponendo la divisa nell’armadietto, probabilmente avevano anche fatto la doccia. Insomma, hanno sottratto all’orario di lavoro almeno un’ora. Quel giorno. Ma la segnalazione che ha portato all’indagine raccontava di altri comportamenti simili ed è per questo che i due sono stati monitorati e, alla fine, pizzicati a mettere in atto il comportamento illecito.
Verificata l’azione infedele, è partito dal Comando di polizia locale il procedimento disciplinare che è arrivato all’assessorato al Personale nei cui uffici, però, è stata decisa la sanzione minima possibile: un giorno di sospensione dal lavoro, due per l’agente che era recidivo, cioè aveva messo in atto comportamenti simili ed era già stato beccato a non rispettare l’orario. Il diritto del Lavoro prevede fino al licenziamento in tronco ed è prevista persino la denuncia penale. Dagli uffici del personale è arrivato, invece, un buffetto. Un sommesso “non lo fare più” invece di un messaggio forte e chiaro che risultasse veramente utile a far smettere ai due il comportamento assenteista e a far capire a chiunque fosse tentato di seguire il pessimo esempio dei due che la punizione che si rischia è esemplare.
Indignati i colleghi, perché i primi danneggiati sono loro, quelli che devono fare, dopo il proprio, il lavoro che gli altri non hanno fatto.
Inutile chiedere spiegazioni al comandante Gianluca Giurato: rifiuta di rilasciare dichiarazioni in merito. D’altro canto, il Comando più che verificare le segnalazioni ricevute e passare tutta la partita alla Direzione Personale non poteva fare: non è una sua partita. La Direzione Personale ha deciso per una sanzione minima, che a tanti colleghi che sono venuti a sapere della cosa ha lasciato l’amaro in bocca. Normalmente gli agenti di polizia locale passano ore in mezzo al traffico e allo smog, sotto l’acqua, al caldo, al freddo. Se serve intervengono in situazioni anche difficili sotto il profilo della sicurezza urbana e non pochi di loro finiscono all’ospedale a causa di aggressioni durante il servizio. Sapere che due colleghi, mentre loro si trovavano in situazioni di disagio o vero e proprio pericolo, se ne stavano in giro, già cambiati, a occuparsi di tutto fuorché di lavoro, non ha fatto piacere a chi compie il proprio dovere. E la decisione del provvedimento “light” della Direzione Personale ha scatenato una ridda di polemiche. In molti l’hanno ritenuta una profonda ingiustizia, una mancanza di rispetto nei confronti chi fa il proprio lavoro con coscienza, una mancanza di tutela dell’Amministrazione a coloro che rispettano le regole e devono lavorare anche per chi non lo fa.


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